La canapa non si limita al CBD e al THC: la pianta contiene oltre un centinaio di cannabinoidi diversi, alcuni dei quali stanno iniziando solo ora a suscitare l’interesse del grande pubblico. IlCBC, o cannabicromene, fa parte di queste molecole ancora poco conosciute ma sempre più presenti nelle formulazioni cosiddette “a spettro completo”.
Il CBC, un “cugino” del CBD nella famiglia dei cannabinoidi
Lo si trova in particolare in alcuni estratti a spettro completo, come ad esempio questo pacchetto di prova al CBD che permette proprio di esplorare diversi tipi di estratti con un unico ordine. Il cannabicromene condivide la stessa origine biochimica del CBD e del THC: tutti e tre derivanoda un precursore comune presente nella pianta di canapa, il CBGA, che si trasforma poi in diversi cannabinoidi a seconda degli enzimi attivati durante la crescita della pianta. A differenza del THC, il CBC non ha effetti psicoattivi: non altera né la percezione né lo stato di coscienza, il che lo colloca nella stessa categoria del CBD sotto questo aspetto specifico.
Come la CBC si ritrova nei prodotti in commercio
Il CBC non viene quasi mai commercializzato da solo: è generalmente presente in piccole quantità negli estratti “full spectrum” o “broad spectrum”, insieme al CBD e ad altri cannabinoidi minori. La sua concentrazione varia notevolmente da una varietà di canapa all’altra e a seconda del processo di estrazione utilizzato dal produttore. Per comprendere le differenze tra questi tipi di estratti, la distinzione tra CBD e CBDA illustra un meccanismo simile di trasformazione tra i cannabinoidi, utile per collocare il CBC in questo contesto.
Cosa emerge dalle ricerche attuali sul CBC
Gli studi sul cannabicromene sono ancora nettamente meno numerosi rispetto a quelli condotti sul CBD, ma i dati disponibili suggeriscono un possibile effetto entourage: i cannabinoidi agirebbero in modo più completo se assunti insieme piuttosto che singolarmente. Questa ipotesi, ancora oggetto di dibattito nella comunità scientifica, spiega in parte il crescente interesse dei marchi per gli estratti completi, oltre che per il solo isolato di CBD.
Perché alcuni estratti mettono in primo piano la CBC
I produttori che valorizzano il CBC nelle schede dei loro prodotti puntano generalmente su questa logica dell’estratto completo, in cui ogni cannabinoide minore contribuisce all’equilibrio complessivo del prodotto. Si tratta di un approccio diverso da quello dell’isolato puro, che conserva solo la molecola di CBD isolata da tutto il resto. Un pacchetto di prova permette proprio di confrontare diversi tipi di estratti (olio a spettro completo, isolato, fiori) e di individuare le differenze di composizione da un prodotto all’altro.
Il CBC è legale?
Il CBC è soggetto allo stesso quadro normativo degli altri cannabinoidi non psicoattivi derivati dalla canapa: la sua legalità dipende innanzitutto dal tasso di THC residuo nel prodotto finito, regolato da una soglia precisa fissata a livello europeo, e non dal CBC stesso, che ad oggi non è soggetto ad alcuna restrizione specifica.
Un cannabinoide minore, ma non trascurabile
Il CBC rimane un cannabinoide secondario, privo di effetti psicoattivi, il cui ruolo esatto è ancora oggetto di studio da parte della ricerca. Ora è possibileacquistare CBD sotto forma di estratti a spettro completo, che contengono naturalmente CBC insieme al CBD e agli altri cannabinoidi della canapa. La sua presenza in un estratto a spettro completo dimostra soprattutto che il processo di estrazione preserva il massimo dei composti naturali della canapa.





